
sabato 21 luglio 2007
giovedì 19 luglio 2007
Cittadini per Campalto: comunicazione alla cittadinanza
Cittadini per Campalto
Dopo le assemblee cittadine di giugno con la presenza degli Amministratori, abbiamo incontrato l’Assessore regionale alla viabilità, un dirigente della Prefettura con il Comandante della Polizia Municipale e alcuni dirigenti dall’ACTV; a tutt’oggi, benché più volte sollecitati, non siamo risusciti ad incontrare nessun rappresentante dell’ANAS che, invece, risulta essere l’organo con competenze quasi esclusive sul tratto stradale in oggetto.
Descriviamo l’attuale situazione, con i lavori già effettuati e con gli interventi programmati dalle varie amministrazioni:
Messa in sicurezza di via Orlanda: il Comune di Venezia, competente esclusivamente per il tratto della SS 14 che attraversa Campalto, è intervenuto nella regolazione (ancora problematica causa la vetustà dell’impianto) dei semafori dell’incrocio; è stata potenziata la segnaletica e sono stati installati dei segnalatori di velocità; è in fase di completamento il marciapiede. Verranno a breve termine sistemate due coppie di “autovelox” fissi sui tratti Tessera Campalto e in prossimità dell’area Vesta. Contemporaneamente alla costruzione della rotatoria tra via Orlanda e via Cimitero verrà eseguito il collegamento ciclopedonale con il Cimitero (intervento cofinanziato dalla Regione). È stata chiesta con insistenza la messa in sicurezza delle fermate ACTV attraverso la costruzione di apposite aree di sosta.
Viabilità ciclopedonale: a parte gli interventi già citati in precedenza, non sono stati indicati progetti a breve scadenza che possano soddisfare le esigenze emerse durante le discussioni in sede di assemblea cittadina. Attualmente il problema è seguito dal Gruppo Giovani che, dopo l’incontro con il Sindaco, mantiene una stretta serie di contatti con gli Assessori alla Viabilità e ai Lavori pubblici, utili certamente, ma per il momento sterili.
Transito dei mezzi pesanti: restando in vigore l’ord.ANAS del 1991, la Prefettura ha emesso un documento con il quale si obbliga il traffico pesante proveniente per vari motivi dalla SS14, non diretto a Campalto per operazioni di carico e scarico, a proseguire sulla bretella in direzione tangenziale e autostrade. Il comandante della Polizia Municipale ha garantito l’assiduità dei controlli. Questo resta il problema più difficile da risolvere in quanto in via C. Martello esiste un centro di interscambio sul quale gravitano molti automezzi e la necessità di raggiungere tale sito (reale o fittizia che sia), autorizza l’attraversamento di Campalto. Ci stiamo attivando per monitorare il reale traffico di accesso e poter contestare quindi i dati presentati dalla Polizia Municipale.
Tenuto conto della situazione “molto volatile” invitiamo i cittadini di Campalto a un continuo controllo sull’avanzamento degli interventi in modo tale da presentare agli Amministratori Locali, per altro già contattati e disponibili, nel corso dell’assemblea cittadina che verrà indetta per i primi giorni di settembre, il quadro reale della situazione e chiedere le tempistiche precise per l’attuazione di quanto progettato.
Abbiamo già avvertito gli Amministratori che la popolazione di Campalto è pronta a far valere i propri diritti con civiltà, ma con determinazione.
Dopo le assemblee cittadine di giugno con la presenza degli Amministratori, abbiamo incontrato l’Assessore regionale alla viabilità, un dirigente della Prefettura con il Comandante della Polizia Municipale e alcuni dirigenti dall’ACTV; a tutt’oggi, benché più volte sollecitati, non siamo risusciti ad incontrare nessun rappresentante dell’ANAS che, invece, risulta essere l’organo con competenze quasi esclusive sul tratto stradale in oggetto.
Descriviamo l’attuale situazione, con i lavori già effettuati e con gli interventi programmati dalle varie amministrazioni:
Messa in sicurezza di via Orlanda: il Comune di Venezia, competente esclusivamente per il tratto della SS 14 che attraversa Campalto, è intervenuto nella regolazione (ancora problematica causa la vetustà dell’impianto) dei semafori dell’incrocio; è stata potenziata la segnaletica e sono stati installati dei segnalatori di velocità; è in fase di completamento il marciapiede. Verranno a breve termine sistemate due coppie di “autovelox” fissi sui tratti Tessera Campalto e in prossimità dell’area Vesta. Contemporaneamente alla costruzione della rotatoria tra via Orlanda e via Cimitero verrà eseguito il collegamento ciclopedonale con il Cimitero (intervento cofinanziato dalla Regione). È stata chiesta con insistenza la messa in sicurezza delle fermate ACTV attraverso la costruzione di apposite aree di sosta.
Viabilità ciclopedonale: a parte gli interventi già citati in precedenza, non sono stati indicati progetti a breve scadenza che possano soddisfare le esigenze emerse durante le discussioni in sede di assemblea cittadina. Attualmente il problema è seguito dal Gruppo Giovani che, dopo l’incontro con il Sindaco, mantiene una stretta serie di contatti con gli Assessori alla Viabilità e ai Lavori pubblici, utili certamente, ma per il momento sterili.
Transito dei mezzi pesanti: restando in vigore l’ord.ANAS del 1991, la Prefettura ha emesso un documento con il quale si obbliga il traffico pesante proveniente per vari motivi dalla SS14, non diretto a Campalto per operazioni di carico e scarico, a proseguire sulla bretella in direzione tangenziale e autostrade. Il comandante della Polizia Municipale ha garantito l’assiduità dei controlli. Questo resta il problema più difficile da risolvere in quanto in via C. Martello esiste un centro di interscambio sul quale gravitano molti automezzi e la necessità di raggiungere tale sito (reale o fittizia che sia), autorizza l’attraversamento di Campalto. Ci stiamo attivando per monitorare il reale traffico di accesso e poter contestare quindi i dati presentati dalla Polizia Municipale.
Tenuto conto della situazione “molto volatile” invitiamo i cittadini di Campalto a un continuo controllo sull’avanzamento degli interventi in modo tale da presentare agli Amministratori Locali, per altro già contattati e disponibili, nel corso dell’assemblea cittadina che verrà indetta per i primi giorni di settembre, il quadro reale della situazione e chiedere le tempistiche precise per l’attuazione di quanto progettato.
Abbiamo già avvertito gli Amministratori che la popolazione di Campalto è pronta a far valere i propri diritti con civiltà, ma con determinazione.
lunedì 16 luglio 2007
TRASPARENZA
Un’alba soffocata dalla nebbia copre Venezia addormentata.
I fanali, ancora accesi,
riflettono una luce opaca nei campielli e nelle calli umidi e lucidi.
La nebbia come fumo grigio, vaporoso, scivola sui canali
e lo sciabordio dell’acqua, che batte sulle rive,
emette una musica vibrante come le corde di un’arpa.
Una barca, sospinta dal remo del vogatore,
oscilla leggera nello specchio bronzeo della laguna.
Un orologio batte le ore e l’eco di una campana lontana
chiama i fedeli alla prima messa.
I gabbiani volano bassi, si posano sull’acqua cheta alla ricerca
della colazione mattutina.
Venezia lentamente si sveglia …..
I fanali si spengono, il netturbino spazza le strade,
le calli risuonano di passi frettolosi,
i bar aprono e il profumo del caffè inonda l’aria.
Ma la nebbia rimane.
Un velo trasparente la copre e nella luce grigia dell’alba nascente
Venezia affascinante misteriosa, distesa nel suo trono galleggiante
E cullata dallo sciacquio dell’onda, ascolta e tace.
Giovanna Salmasi
Venezia 2001
I fanali, ancora accesi,
riflettono una luce opaca nei campielli e nelle calli umidi e lucidi.
La nebbia come fumo grigio, vaporoso, scivola sui canali
e lo sciabordio dell’acqua, che batte sulle rive,
emette una musica vibrante come le corde di un’arpa.
Una barca, sospinta dal remo del vogatore,
oscilla leggera nello specchio bronzeo della laguna.
Un orologio batte le ore e l’eco di una campana lontana
chiama i fedeli alla prima messa.
I gabbiani volano bassi, si posano sull’acqua cheta alla ricerca
della colazione mattutina.
Venezia lentamente si sveglia …..
I fanali si spengono, il netturbino spazza le strade,
le calli risuonano di passi frettolosi,
i bar aprono e il profumo del caffè inonda l’aria.
Ma la nebbia rimane.
Un velo trasparente la copre e nella luce grigia dell’alba nascente
Venezia affascinante misteriosa, distesa nel suo trono galleggiante
E cullata dallo sciacquio dell’onda, ascolta e tace.
Giovanna Salmasi
Venezia 2001
giovedì 12 luglio 2007
INAUGURAZIONE VENERDI 13 LUGLIO
martedì 10 luglio 2007
La mostra fotografica sulla stampa locale
Notizia breve inviata da Francesca alla "Nuova" ed al "Gazzettino"
MOSTRA FOTOGRAFICA SULLE CONTRADDIZIONI DI VENEZIA
“Venezia città più bella del mondo?” è il titolo dell’esposizione fotografica che l’associazione culturale “Blog - Territori e Paradossi” promuove all’interno della Festa dell’Unità di Campalto, paese della terraferma veneziana, al via venerdì 13 luglio.
Le immagini, realizzate da un gruppo di fotoamatori che ha preso vita a conclusione del corso di fotografia digitale promosso dall’associazione nel corso dell’anno, intendono raccontare la duplice immagine della città lagunare, quella cioè legata alla sua reale bellezza estetica e quella invece di tutti i giorni, contraddistinta da problemi e difficoltà per i cittadini che vi abitano. Alcune fotografie scelte dagli stessi autori potranno anche essere comprate per una modica cifra, che andrà direttamente a sostenere le prossime iniziative in calendario.
L’esposizione, visitabile fino al 23 luglio nello stand culturale allestito per l’occasione, esprime bene la filosofia che sta alla base della neonata associazione, vale a dire utilizzare i molteplici linguaggi dell’arte, il teatro, la letteratura, la fotografia appunto, per mettere in luce le contraddizioni del territorio che ci circonda.
MOSTRA FOTOGRAFICA SULLE CONTRADDIZIONI DI VENEZIA
“Venezia città più bella del mondo?” è il titolo dell’esposizione fotografica che l’associazione culturale “Blog - Territori e Paradossi” promuove all’interno della Festa dell’Unità di Campalto, paese della terraferma veneziana, al via venerdì 13 luglio.
Le immagini, realizzate da un gruppo di fotoamatori che ha preso vita a conclusione del corso di fotografia digitale promosso dall’associazione nel corso dell’anno, intendono raccontare la duplice immagine della città lagunare, quella cioè legata alla sua reale bellezza estetica e quella invece di tutti i giorni, contraddistinta da problemi e difficoltà per i cittadini che vi abitano. Alcune fotografie scelte dagli stessi autori potranno anche essere comprate per una modica cifra, che andrà direttamente a sostenere le prossime iniziative in calendario.
L’esposizione, visitabile fino al 23 luglio nello stand culturale allestito per l’occasione, esprime bene la filosofia che sta alla base della neonata associazione, vale a dire utilizzare i molteplici linguaggi dell’arte, il teatro, la letteratura, la fotografia appunto, per mettere in luce le contraddizioni del territorio che ci circonda.
domenica 8 luglio 2007
-5 giorni...



Siamo prossimi all'apertura della Festa dell'Unità di Campalto (dal 13 al 23 luglio) ed alla mostra fotografica organizzata dalla nostra Associazione. Nel capannone che la ospita ci saranno anche una mostra di quadri, una libreria ed uno spazio
dedicato ai dibattiti.Come potete vedere i lavori di allestimento stanno proseguendo....

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martedì 3 luglio 2007
Affissione selvaggia!
E' una piaga del degrado che dilaga, senza controllo, senza timori, senza rimedio. Ogni colonna, ogni muro, ogni spazio che possa dare un minimo di visibilità viene ricoperto con annunci di tutti i tipi: cercasi badante, vendesi casa, offresi lavoro part-time, spettacolo teatrale, concerto rock, smarrito gatto soriano....
Di tutto da parte di tutti: privati cittadini, associazioni, amministrazione pubblica. Penso non sia un problema di contenuto degli annunci, a volte interessanti e meritevoli di essere diffusi, ma di educazione e di rispetto per il decoro del luogo dove si abita e si vive.
Degrado genera degrado come sporcizia richiama sporcizia.
Campalto non sfugge a questa brutta abitudine ed ho l'impressione che, negli ultimi tempi, questo desiderio di visibilità stia tristemente degenerando, imbruttendo il già deludente aspetto del paese (!?!).
A mio parere le soluzioni alternative non sarebbero difficili da trovare e da realizzare, e potrebbero diventare anche miracolosamente applicabili con un minimo di investimento economico e con una virtuosa sensibilizzazione degli "affissori selvaggi".
Ciao. Giuliano
Di tutto da parte di tutti: privati cittadini, associazioni, amministrazione pubblica. Penso non sia un problema di contenuto degli annunci, a volte interessanti e meritevoli di essere diffusi, ma di educazione e di rispetto per il decoro del luogo dove si abita e si vive.
Degrado genera degrado come sporcizia richiama sporcizia.
Campalto non sfugge a questa brutta abitudine ed ho l'impressione che, negli ultimi tempi, questo desiderio di visibilità stia tristemente degenerando, imbruttendo il già deludente aspetto del paese (!?!).
A mio parere le soluzioni alternative non sarebbero difficili da trovare e da realizzare, e potrebbero diventare anche miracolosamente applicabili con un minimo di investimento economico e con una virtuosa sensibilizzazione degli "affissori selvaggi".
Ciao. Giuliano
Domani sera...
mercoledì 27 giugno 2007
Domenica 1 luglio: FESTA DELLO SPORT

Il Gruppo Giovani, gli stessi giovani che hanno dato il via all'associazione Cittadini per Campalto, in collaborazione con la Municipalità di Favaro Veneto ha organizzato per domenica prossima una festa tra gli alberi ed i prati del Parco Chiarin. In cartellone molte iniziative, giochi e rappresentazioni per "chi è" e per "chi si sente giovane" e per chi ama essere insieme ai giovani!
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Cittadini per Campalto: lettera all'amministrazione Comunale
Ieri, 26 giugno, i giovani dell'associazione Cittadini per Campalto assieme ai rappresentati dell'amministrazione comunale ed al presidente della Municipalità di Favaro Veneto hanno effettuato un sopralluogo in bicicletta per "toccare con mano" alcuni dei problemi concreti legati al nostro territorio. Giovanni Albertini ha inviato all'assessore all'urbanistica la seguente lettera:
"Cortese Assessore,
dopo la pedalata di ieri per le vie di Campalto in compagnia dei giovani, mi permetto di inviarle alcune considerazioni.
In primo luogo non posso che apprezzare l'attenzione dimostrata nei confronti dei nostri giovani e delle loro richieste, peraltro condivise dalla cittadinanza, e le parole da Lei espresse nell'intervista trasmessa da una emittente televisiva locale. I giovani, spesso criticati per il loro disimpegno socio politico, questa volta hanno preso in mano la situazione con entusiasmo, proponendo iniziative concrete e chiedendo collaborazione a tutti per la soluzione dei problemi certamente a Lei ben noti e che avrà avuto l'occasione di toccare con mano nella visita di ieri a Campalto.
E' questa sicuramente una svolta positiva nei rapporti tra cittadinanza e Amministrazione e invito Lei in prima persona e tutti gli altri amministratori coinvolti a non disattendere le speranze dei nostri giovani e, attraverso la realizzazione degli interventi concordati, a gratificare la fiducia che in voi hanno riposto.
Annotazione tecnica: io vivo a Campalto da oltre 30 anni e ricordo che numerose erano le possibilità di collegamento attraverso strade campestri percorribili in bicicletta. Ora sono state fagocitate da soia, mais e, purtroppo, anche da terreni incolti: il ripristino di tali itinerari potrebbe essere utile e auspicabile. Credo inoltre che, come avviene nei paesi stranieri a noi vicini, gli itinerari ciclabili vadano creati fuori dalle arterie di comunicazione per motivi di sicurezza e, soprattutto, per ridurre i danni dell'inquinamento da traffico (anche i ciclisti respirano e via Orlanda rimane aperta al transito anche nei periodi di limitazione del traffico).
In via provvisoria, in attesa che venga concordato e condiviso con la cittadinanza un serio piano progettuale per tutta Campalto, alla luce delle esigenze a livello di servizi globali che emergeranno con i nuovi insediamenti abitativi, i collegamenti con la zona di Bissuola in cui sono concentrati gli Istituti scolastici potrebbero snodarsi su itinerari già esistenti, paralleli a via Mandricardo, bisognosi solo di qualche rattoppo. Credo poi che anche la Municipalità di Mestre, non esente da colpe e dimenticanze varie, soprattutto per quanto riguarda la viabilità nelle zone in oggetto e la relativa sicurezza di pedoni e ciclisti, vada coinvolta nell'affrontare questa problematica.
Ringraziando per l'attenzione e fiducioso che questa positiva collaborazione tra cittadini e Amministrazione continui e porti finalmente a quei risultati che tutti si attendono, porgo i miei saluti:"
"Cortese Assessore,
dopo la pedalata di ieri per le vie di Campalto in compagnia dei giovani, mi permetto di inviarle alcune considerazioni.
In primo luogo non posso che apprezzare l'attenzione dimostrata nei confronti dei nostri giovani e delle loro richieste, peraltro condivise dalla cittadinanza, e le parole da Lei espresse nell'intervista trasmessa da una emittente televisiva locale. I giovani, spesso criticati per il loro disimpegno socio politico, questa volta hanno preso in mano la situazione con entusiasmo, proponendo iniziative concrete e chiedendo collaborazione a tutti per la soluzione dei problemi certamente a Lei ben noti e che avrà avuto l'occasione di toccare con mano nella visita di ieri a Campalto.
E' questa sicuramente una svolta positiva nei rapporti tra cittadinanza e Amministrazione e invito Lei in prima persona e tutti gli altri amministratori coinvolti a non disattendere le speranze dei nostri giovani e, attraverso la realizzazione degli interventi concordati, a gratificare la fiducia che in voi hanno riposto.
Annotazione tecnica: io vivo a Campalto da oltre 30 anni e ricordo che numerose erano le possibilità di collegamento attraverso strade campestri percorribili in bicicletta. Ora sono state fagocitate da soia, mais e, purtroppo, anche da terreni incolti: il ripristino di tali itinerari potrebbe essere utile e auspicabile. Credo inoltre che, come avviene nei paesi stranieri a noi vicini, gli itinerari ciclabili vadano creati fuori dalle arterie di comunicazione per motivi di sicurezza e, soprattutto, per ridurre i danni dell'inquinamento da traffico (anche i ciclisti respirano e via Orlanda rimane aperta al transito anche nei periodi di limitazione del traffico).
In via provvisoria, in attesa che venga concordato e condiviso con la cittadinanza un serio piano progettuale per tutta Campalto, alla luce delle esigenze a livello di servizi globali che emergeranno con i nuovi insediamenti abitativi, i collegamenti con la zona di Bissuola in cui sono concentrati gli Istituti scolastici potrebbero snodarsi su itinerari già esistenti, paralleli a via Mandricardo, bisognosi solo di qualche rattoppo. Credo poi che anche la Municipalità di Mestre, non esente da colpe e dimenticanze varie, soprattutto per quanto riguarda la viabilità nelle zone in oggetto e la relativa sicurezza di pedoni e ciclisti, vada coinvolta nell'affrontare questa problematica.
Ringraziando per l'attenzione e fiducioso che questa positiva collaborazione tra cittadini e Amministrazione continui e porti finalmente a quei risultati che tutti si attendono, porgo i miei saluti:"
Teatro a casa nostra!
Omaggio a Fabrizio De Andrè
martedì 26 giugno 2007
L'INCANTEVOLE PACE
Vogo in laguna ricercando la pace.
Le braccia stanche di fatica onesta.
da remi amici trovano la spinta.
La barca va accarezzando l’onda.
Vado per “ghebi” fra barene e valli
Colme di pesce e voli di garzette
Fra isolette sorte dalle acque,
di Venere e Nettuno eterno bacio.
Case di pescatori ridipinte
rubando i bei colori alla natura
fra loro vicine e strette a un campanile
che dà coraggio a questa gente buona.
Gente che s’arrabbata e che si ingegna,
uomini schietti, donne di una volta,
i vecchi che ricuciono la rete
di vita avara, giocano i bambini.
Voli di ali bianche fan ricami
che uniscono all’acqua i blu del cielo,
danzando sulle note di una canta
di canne di palù mosse dal vento.
Il sol tramonta illuminando ancora
le cupole di antiche civiltà.
Gonfia di vento e sole, silenziosa,
scivola una vela verso il mar.
Chissà che possa andare in altri lidi
portando l’armonia della natura
della laguna nostra, e cortesia
di stirpe antica, simbolo di pace
Aldo Purisiol detto “toni rioda” 3 marzo 1991
Le braccia stanche di fatica onesta.
da remi amici trovano la spinta.
La barca va accarezzando l’onda.
Vado per “ghebi” fra barene e valli
Colme di pesce e voli di garzette
Fra isolette sorte dalle acque,
di Venere e Nettuno eterno bacio.
Case di pescatori ridipinte
rubando i bei colori alla natura
fra loro vicine e strette a un campanile
che dà coraggio a questa gente buona.
Gente che s’arrabbata e che si ingegna,
uomini schietti, donne di una volta,
i vecchi che ricuciono la rete
di vita avara, giocano i bambini.
Voli di ali bianche fan ricami
che uniscono all’acqua i blu del cielo,
danzando sulle note di una canta
di canne di palù mosse dal vento.
Il sol tramonta illuminando ancora
le cupole di antiche civiltà.
Gonfia di vento e sole, silenziosa,
scivola una vela verso il mar.
Chissà che possa andare in altri lidi
portando l’armonia della natura
della laguna nostra, e cortesia
di stirpe antica, simbolo di pace
Aldo Purisiol detto “toni rioda” 3 marzo 1991
domenica 24 giugno 2007
BELLISSIMOOOO!!!!!!









Una splendida esperienza in una splendida giornata: la gita in dragon boat (al timone Roberto) è stata divertentissima. Di tanto in tanto entravano secchiate di acqua, eravamo fradici dalle mutande in giù, remavano uno si e due no, chi remava era fuori tempo con gli altri, ci siamo presi per i fondelli per tutta la mattinata . Non siamo ancora pronti al 100% per la vogalonga, ma ci manca poco poco! Un grazie ancora a Roberto (ed alla Canottieri Mestre) che ci ha regalato una giornata da....ripetere.
sabato 23 giugno 2007
Domani gita in dragon boat!!!
giovedì 21 giugno 2007
Noi, quì
Ci sono luoghi sereni mai veduti
che pure conosco da sempre.
E persone sconosciute
con le quali, d'improvviso,
mi ritrovo a mescolare l'anima.
Attimi ricchi di uomo
che saranno gioia
anche nel ricordo.
giuliano brandoli
che pure conosco da sempre.
E persone sconosciute
con le quali, d'improvviso,
mi ritrovo a mescolare l'anima.
Attimi ricchi di uomo
che saranno gioia
anche nel ricordo.
giuliano brandoli
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