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lunedì 16 luglio 2007

TRASPARENZA

Un’alba soffocata dalla nebbia copre Venezia addormentata.
I fanali, ancora accesi,
riflettono una luce opaca nei campielli e nelle calli umidi e lucidi.
La nebbia come fumo grigio, vaporoso, scivola sui canali
e lo sciabordio dell’acqua, che batte sulle rive,
emette una musica vibrante come le corde di un’arpa.
Una barca, sospinta dal remo del vogatore,
oscilla leggera nello specchio bronzeo della laguna.
Un orologio batte le ore e l’eco di una campana lontana
chiama i fedeli alla prima messa.
I gabbiani volano bassi, si posano sull’acqua cheta alla ricerca
della colazione mattutina.
Venezia lentamente si sveglia …..
I fanali si spengono, il netturbino spazza le strade,
le calli risuonano di passi frettolosi,
i bar aprono e il profumo del caffè inonda l’aria.
Ma la nebbia rimane.
Un velo trasparente la copre e nella luce grigia dell’alba nascente
Venezia affascinante misteriosa, distesa nel suo trono galleggiante
E cullata dallo sciacquio dell’onda, ascolta e tace.

Giovanna Salmasi
Venezia 2001

martedì 26 giugno 2007

L'INCANTEVOLE PACE

Vogo in laguna ricercando la pace.
Le braccia stanche di fatica onesta.
da remi amici trovano la spinta.
La barca va accarezzando l’onda.
Vado per “ghebi” fra barene e valli
Colme di pesce e voli di garzette
Fra isolette sorte dalle acque,
di Venere e Nettuno eterno bacio.
Case di pescatori ridipinte
rubando i bei colori alla natura
fra loro vicine e strette a un campanile
che dà coraggio a questa gente buona.
Gente che s’arrabbata e che si ingegna,
uomini schietti, donne di una volta,
i vecchi che ricuciono la rete
di vita avara, giocano i bambini.
Voli di ali bianche fan ricami
che uniscono all’acqua i blu del cielo,
danzando sulle note di una canta
di canne di palù mosse dal vento.
Il sol tramonta illuminando ancora
le cupole di antiche civiltà.
Gonfia di vento e sole, silenziosa,
scivola una vela verso il mar.
Chissà che possa andare in altri lidi
portando l’armonia della natura
della laguna nostra, e cortesia
di stirpe antica, simbolo di pace

Aldo Purisiol detto “toni rioda” 3 marzo 1991

giovedì 21 giugno 2007

Noi, quì

Ci sono luoghi sereni mai veduti
che pure conosco da sempre.
E persone sconosciute
con le quali, d'improvviso,
mi ritrovo a mescolare l'anima.
Attimi ricchi di uomo
che saranno gioia
anche nel ricordo.

giuliano brandoli